Quando sei al massimo dell’esasperazione nel disprezzo di te e nel rifiuto della vita, dici, accusandoti: «Io sono un verme strisciante»; e chi ci trovi al tuo livello, al tuo basso livello? Ci trovi Dio, Gesù Cristo, volontariamente disceso con te al tuo livello. I piedi arrivano fino a terra, fino alla superficie della terra, e lì c’è Dio, curvo a lavarteli e a baciarli. […]

Ogni volta che il quotidiano ti scandalizza, che il normale, il dolore o la gioia, le cose, la materialità della tua situazione ti scandalizza, segna quel momento come un comparire di Dio che ti fa l’occhiolino, di questo Amico che ti fa segno: «Guardami, sono qui, dove è che te ne stai col naso? Sei un po’ strabico? Riconoscimi, sono qui». È qui, nelle cose; è qui, nei fatti.

—Don Luigi Giussani, Appunti della tre giorni di Pasqua. Valverde 1971, citato in “Vita di don Giussani”, pag. 432