18-25 gennaio (di ogni anno)
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Non ho grande amore per questo genere di iniziativa, perché mi sembra un qualcosa appiccicato sulla vita. Una superfetazione, direbbero gli architetti.

Direi però che si tratta solo di una mia mancanza di coscienza, visto che tanti Papi l’hanno accettata e proseguita. Così, benché tale settimana non sia strettamente parte dell’anno liturgico, raccoglierò qui i collegamenti a interventi sul tema che mi sembreranno interessanti.

 

Anno 2020

PAPA/ E quei cristiani divisi, naufraghi in cerca di un porto, di don Marco Pozza, Il Sussidiario, 19 gennaio 2020

Qui sono interessanti e molto utili la questione della «manutenzione umana» e il richiamo a pregare innanzitutto per sé stessi, cioè per noi cattolici.

È fondamentale pregare per sé, come diceva Péguy:

bisogna pregare per sé,
bisogna cominciare col pregare per sé,
a Dio piace che si preghi
e che si cominci col pregare per sé.
Altrimenti ci sarebbe orgoglio.
— Ch. Péguy, Il Mistero della Carità di Giovanna d’Arco, Jaca Book, 139

 

3 pensieri su “La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

  1. “Appiccicato” è la parola giusta 🙂 e infatti per circa 24 ore ho lasciato appiccicate sul mio blog le informazioni per la Preghiera 2019.
    Per non mancare all’appuntamento in fretta e furia avevo cercato il documento ufficiale online. Clic. Copia. Incolla. Sbagliato.
    Ho perfino postato una brevissima introduzione per lo slogan dell’anno scorso.
    Poi, per caso, leggendo il sito della mia diocesi mi dico: “toh, guarda, la diocesi ha sbagliato la citazione biblica; chissà da dove ha preso le informazioni”.
    Qualche minuto dopo mi sono chiesta se era più probabile che il vescovo e i suoi assistenti avessero organizzato in diocesi una preghiera sbagliata… O se fosse più a rischio il mio aver googlato dal telefono mentre ero già mezza addormentata.

    Forse i frutti di queste attività ecumeniche si colgono di più in altri Paesi.
    Questa domenica: imminente nuovo appuntamento istituito da Papa Francesco. Domenica della Parola. A suo tempo ho letto diverse critiche negative. A me non sembra una cattiva idea. Dipenderà tutto da come viene sviluppata negli anni… perché non diventi un ulteriore “appiccico” sul calendario.
    Al momento sei pro o contro?

    Grazie per aver pensato di aprire questo blog. Un giusto incrocio tra personale e divulgativo. Testimonianza e cultura.
    Una “formula” che cerco di realizzare anch’io nel mio piccolo, ma che non è così facile (per me) mantenere sempre nella chiarezza.

    Francesca Burigotto

    P.s. ma è complicatissimo entrare in WordPress!! pagine&pagine di proposte di Crea-Il-Tuo-Sito prima di “concedermi” un umile account, e alla fine: non compare neanche il cognome LOL
    Ok ok l’imbranata sono io, non dico di no…

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    1. Mi dispiace, non sapevo che si dovesse aprire un account per commentare su WP. Io però so riconoscere le persone da come scrivono, quindi non preoccuparti del cognome: so che sei tu.

      La Domenica della Parola di Dio entra nella liturgia, non potrei considerarla appiccicata in nessun modo. A me tocca solo comprendere ed entrarci, come in tutta la liturgia. Il post relativo dovrebbe uscire domani sera ma non so se riuscirò davvero a pubblicarlo, per adesso è scritto a metà. Mo vedo.

      Le varie Giornate o Settimane per Questo o Quello sono un’altra cosa, ma soprattutto sono presentate in un altro modo; o forse dovrei dire NON presentate? Io mica sapevo che esistesse una giornata per il dialogo ebraico-cristiano, finché non l’ho letto da te!

      Riguardo a questa settimana qui, come dicevo, se da cento anni svariati Pontefici la propongono, sono certamente io a sbagliare. Temo di non essere la sola. Per questo ho deciso di raccogliere dei testi utili.

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  2. “La Domenica della Parola di Dio entra nella liturgia, non potrei considerarla appiccicata in nessun modo. A me tocca solo comprendere ed entrarci, come in tutta la liturgia”.

    Giusto, giusto. Oh my!, ero già partita in modalità dialogante ecumenica… Mea culpa, oltre ad essere immersa quotidianamente in un mondo di fatto non cattolico, ho pure la cattiva abitudine di leggere siti di “cattolici più cattolici del Papa” dove si discute perfino se il successore di Pietro ha sbagliato un’enciclica o se per caso l’ha fatta giusta.
    Ma al di là di queste nicchie antipapa (patologiche tradizionaliste o patologiche progressiste) colgo l’occasione per notare che purtroppo il comune cattolico tende a non avere gli strumenti per distinguere quando il parroco spiega, se la spiega (in 30 secondi dopo la Messa), la Settimana Ecumenica o la Domenica della Parola.
    Anche facendo catechismo ai bambini, a volte mi sono chiesta come si può fare per comunicare, con qualche speranza di successo, la differenza tra la Giornata della Matematica, la Festa della Donna, il 25 Aprile, il Giorno del Salvataggio del Pianeta, la recita scolastica e… una solennità liturgica. Già su questo ci sono problemi, non solo coi bambini.
    Figuriamoci poi distinguere tra i gradi delle festività o memorie o altro. Io stessa devo ancora acquisire parecchie nozioni e anche il mio linguaggio tecnico è carente.
    Finora ho studiato principalmente la Messa.
    [Nota. Se in futuro pubblichi qualcosa che insiste sulle “basi” del calendario ne farò ampio uso. Come sai, per gli approfondimenti sono più concentrata su altro… sempre con un certo dispiacere di non poter curare altre tremila cose].

    Il mio post sulla Domenica della Parola sarà molto ma molto semplificato, per mancanza di tempo. Sostanzialmente sarà un invito alla lettura della Aperuit illis, evidenziando alcuni passaggi.
    Potrebbe essere la prima buona occasione per linkare il tuo blog. Se non ce la fai coi tempi, lo linko dopo, anche molto dopo.

    P.s. account su wordpress. In teoria ti fa accedere dall’account Google ma dopo tutti i passaggi alla fine c’è il messaggio che hai un account su wordpress. Boh, magari ho sbagliato io, lo trovo complicatissimo.
    P.p.s. Anche ora per ri-accedere e commentare mi inviano un link d’accesso da wordpress con una scadenza di utilizzo: entro 1 ora. Appena posso studio meglio per capire se c’è una via più semplice. Comunque va bene anche così, non è che dobbiamo fare grandi discussioni.
    Grazie a Dio c’è la email 🙂

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