La Terza Domenica del Tempo Ordinario è dedicata, dal 2020, alla Parola di Dio.

La celebrazione è stata istituita dal Santo Padre Francesco con una lettera apostolica in forma di motu proprio nel settembre 2019, così il 2020 è il primo anno in cui essa si svolge; e non ho davvero idea di come la Parola di Dio sarà celebrata nelle varie parrocchie. Visto che la Parola di Dio è alquanto protagonista in ogni Messa, forse non sarà facile celebrarla in maniera puntuale!

Il Santo Padre, nel Motu Proprio, offre dei suggerimenti ma non ha stabilito niente di vincolante, se non che la giornata sia celebrata «come un giorno solenne» (par. 3).

A titolo personale, si potrebbe leggere almeno uno dei testi che elenco qui sotto: la Lettera che istituisce la celebrazione e i due testi fondamentali che il Santo Padre ha citato nella Lettera stessa. 

Se ne può anche leggere solo un pezzo, oppure un brano ogni giorno per tutta la terza settimana del Tempo Ordinario, quella che appunto comincia domenica 26. Non ci vuole moltissimo e si tratta di letture interessanti.

 

Lettera Apostolica in forma di motu proprio APERUIT ILLIS con la quale viene istituita la Domenica della parola di Dio, del Santo Padre Francesco, 30 settembre 2019

Indispensabile, altrimenti come possiamo capire di che si tratta? 

Il titolo del post viene da qui, par. 8.

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Costituzione Dogmatica sulla Divina Rivelazione DEI VERBUM, del Santo Padre Paolo VI, 18 novembre 1965

Solo 6 pagine in pdf (e le note ne occupano quasi due)

Una parte della Dei Verbum era anche preposta alla Bibbia CEI-UECI del 1974 (1971) che molti avranno avuto per le mani alle scuole medie, come me.

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Esortazione Apostolica Postsinodale VERBUM DOMINI, del Santo Padre Benedetto XVI, 30 settembre 2010

Un pochettino più lunga della precedente… ma non abbiamo fretta. 

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Nota. Tutti i testi che si trovano sul sito del Vaticano si possono anche acquistare nelle librerie cattoliche, come quelle della San Paolo; e sarebbe il caso di farlo, perché si tratta di letture che chiedono a gran voce la carta.

4 pensieri su “Non “una volta all’anno” ma una volta per tutto l’anno: la Domenica della Parola di Dio (III T.O.)

  1. Alla fine ieri sera ci ho scritto ben due post, in uno dei due ho linkato questo tuo. Da almeno un anno o due volevo scrivere sull’argomento “bibbia vietata”, e ieri sera son partita col piede giusto… poi sistemato e corretto stamattina.

    Recepimento nelle parrocchie. Dalle informazioni che ho raccolto ieri (una piccola area in diocesi di Treviso) sembra che si sia andati da un minimo ad un massimo: dal “quasi zero” di un parroco che ha fatto soltanto un cenno durante l’omelia fino ai parroci che hanno fatto un’ottima introduzione alla Messa più il rito di Intronizzazione della Parola di Dio che – sul foglietto della Messa – era spiegato per filo e per segno, comprese le parole che doveva dire il celebrante.
    (… osservo che i foglietti della Messa sono stampati dalla diocesi. Domanda: tu per caso sai se sono uguali per tutte le diocesi italiane? Oppure l’aggiunta del rito di Intronizzazione della Parola dipendeva esclusivamente da scelte locali diocesane?).

    Personalmente ho partecipato ad una Messa in cui si notava bene la *novità*… e in più, grazioso imprevisto, ieri ho potuto partecipare ad una mini conferenza sulla Parola (tema: che cos’è sta Parola?) + Lettera Aperuit illis, organizzata al volo da alcune amiche con un bravo sacerdote.
    Come inizio, non male 🙂 ma a parte un raggio di pochi chilometri e di poche parrocchie non saprei dire che cosa è avvenuto nelle altre.

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    1. L’intronizzazione è una delle pochissime cose suggerite dal Santo Padre (par. 3). In realtà non c’è niente di imposto, come accennavo nel post. Visto che la cosa parte da lontano – anche senza pensare al 1965, il testo di Benedetto XVI è del 2010 – e da un Sinodo dei Vescovi, suppongo che in alcune diocesi la giornata sarà stata più sentita e in altre meno.

      Ho capito che mi sbagliavo nel pensare che la Domenica della Parola di Dio entrasse nella liturgia. La consideravo analoga alla domenica della Santissima Trinità o della Divina Misericordia, chissà perché; credo invece che sia analoga alla Giornata mondiale della Pace (1° gennaio), alla Settimana della Preghiera per l’Unità dei Cristiani e alle iniziative di questo tipo. Nel nostro “messalino”, infatti, che è La Domenica, il foglietto della San Paolo, essa è presentata come queste altre, nell’introduzione: «Oggi ricorre …» e nell’articoletto in fondo è accostata proprio alla Settimana di Preghiera e alla Giornata del Dialogo ebraico-cristiano.

      I foglietti domenicali (i “messalini”) non sono uguali dappertutto. Il contenuto sì, naturalmente, ma ci sono diocesi che se li fanno da sé, ci sono anche parroci che se li fanno da sé; molte parrocchie invece li acquistano belli e pronti. E non sono obbligatori, ognuno fa come vuole; esistono anche libretti con la liturgia di ogni giorno, non solo della domenica e uno può averli per posta dietro abbonamento. Sono sussidii, non sono obblighi. Molti anni fa i sacerdoti di una certa chiesa di Perugia li riciclavano: visto che la liturgia è ciclica, usavano sempre gli stessi, anno dopo anno! Qualcuno si scandalizzava, a me invece non sembrava una cattiva idea. Il meglio del meglio, forse, sarebbe avere dei libretti da tenere in chiesa a disposizione di chiunque, come i libretti dei canti; da qualche parte ne ho visti, ma più per la Liturgia delle Ore che per la Messa. C’è però da dire che il “messalino volante” consente all’editore di inserire brevi articoli di commento oppure di presentazione delle iniziative, come appunto questa particolare Domenica.

      Qui nella mia parrocchia non si è fatto niente di particolare, ma abbiamo una scusante: l’altra domenica è venuto a mancare il nostro ex-parroco, che era rimasto da noi come coadiutore del parroco nuovo, arrivato a novembre. È stato male due settimane e poi è morto (che riposi in pace). Tutto molto improvviso e ci siamo sentiti un po’ come se ci fosse passato sopra un treno.

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  2. Condoglianze, capisco… Pace all’anima sua. Conosco anch’io alcuni sacerdoti anziani (anche molto anziani) rimasti ad aiutare nelle parrocchie dopo la pensione, vista la carenza di vocazioni. Sono così cari e dediti alla cura della gente, nelle piccole parrocchie anche qua sono persone “di famiglia”… come i parroci di un tempo che ricordano i nostri genitori.

    Grazie per l’inserimento del link. Come ti ho scritto di là sul mio blog, non preoccuparti per le mie complicanze tecnologiche… Pensa che avevo già un account wordpress che utilizzavo anni fa però me lo sono scordata, ho perduto le chiavi (ed è meglio che non mi avventuri in “recuperi”). Quindi io una volta SAPEVO usare wordpress 😀 e le cose sono due: o adesso l’hanno fatto più complicato o il mio rimbambimento si è fatto più acuto.

    Grazie per tutte le info.
    Mah sai che non sono convintissima su come inquadrare questa Domenica… Ho capito le tue deduzioni dalle presentazioni che hai letto, ma mi viene anche in mente che le varie “giornate” (se non erro, ce n’è anche una contro le schiavitù e la tratta di esseri umani, non ricordo se è di istituzione cattolica o interconfessionale) tutte queste sono relative alla Chiesa Cattolica “che parla al mondo”, mentre la Parola è una cosa “intra”, la Bibbia fa parte della Rivelazione ed è strettamente di fede cattolica. Come ti dicevo, io non sono esperta in questi dettagli tecnici, in gradi e gradini, ma mi viene in mente che forse potrebbe stare a metà strada tra le Giornate di cui sopra e le Feste di Trinità, Misericordia, Corpus Domini, ecc. Uhm. (Va a finire che sono più esperta nelle classificazioni liturgiche di altre religioni… A mia/nostra discolpa diciamo pure che l’impianto liturgico cattolico è grandioso quanto complesso nei suoi dettagli).

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