Questo Tu e questa presenza
[di Gesù come lo incontriamo nei Vangeli della Quaresima, ndr]
significano un cambiamento della nostra vita. Per questo la Quaresima è il tempo della conversione, non più dell’attesa ultima e vaga, non più di una gioia senza responsabilità per l’annuncio appena dato, l’ammirazione per il primo manifestarsi. Di fronte a questo manifestarsi maturo, forte […] noi dobbiamo una risposta. (Nota 10: Cfr. Rm 8,2-23)

— Luigi Giussani, Dalla liturgia vissuta una testimonianza: Appunti da conversazioni comunitarie, pagg. 101-102

 

giovedì 7 marzo 2019